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venerdì, luglio 22, 2005

Ferie




Da oggi cominciano i miei vagabondaggi estivi. Per qualche tempo, non posterò. Fortuna che lascio tutto in ottime mani !!!

Seia, pensaci tu...

Buone ferie a tutti

scritto da Alessio Brugnoli alle 12:39 2 commenti

Racconti Centocellesi




Er Giamaica entrò tutto ingrifato. Manco ssalutò. Se mise ar tavolo. Ordinò 'na bira rossa. E se mise a smadonnà

"Beppe, che t'è successo. E' arivata la Finanza in officina ? "

Chiese er Mumma, memore de certi 'mpicci co' li periti dell'assicurazione.

"No, so' 'ncazzazzato co' l'imam "

"E chi se 'ntitola così ? "

"Nisuno, è er prete de li musurmanini. Quello che predica 'n moschea "

"Mica te sarai letto la Fallaci ? Oppure zi' prete ha proclamato la crociata ? O te sei messo strizza pe' Londra ?"

"A parte er fatto che se quarche kamikaza vole fasse sartà a Roma, se deve armà de santa pazienza. Co' li mezzi pubblici che c'avemo rischià de morì de pizzichi, prima pe' la bomba. Er problema non è quello che dice sull'Islam. Magara quarche boiataje sarà puro scappata, ma se dovessero condannà 'n omo pe' tutte le stronzate che je escono dalla boccaccia, io avrei collezionato ergastoli. Er problema so' le macchine 'n seconda fila. Davanti la moschea nun se passa. E guai a chiamà er vigile. Lui je dice quarchecosa e loro, li musurmanini, je risponneno, zitto, razzista. Io sarò puro razzista co' che mette le macchine in seconda fila, ma li pipinara c'è e pipinara arimane"

"A Giamà. vor di' che se so' ambientati bene ? "

" Come Mumma ?"

"E che stamo 'n Italia. Quanno la legge te fa comodo, tutti a pretenne che sia seguita. Se 'nvece te fa' abbozza, tutti a 'nsultà chi vole rispettalla"

"Pure tu' c'hai ragione. Oh ce sei stato alla mostra sulla Birmania, de' l'amica de Cobra ? "

"Me cojoni. Se me metti l'atlante 'n mano, manco te saprei di' ando cazzo sta quer paese. Però certo so' proprio sfigati. Loro si che c'avrebbero motivo de mette' le bombe, mica chi affoga ner petrolio "

"A me m'ha fatto male vedè quelle foto. Me so' proprio sentito 'no stronzo. Ho firmato pure la petizione. Certo se parlasse meno de resistenza irachena e più de popoli Shan, er monno sarebbe un po' meno peggio..."

" Ma più che parlà, se dovrebbe agì. A proposito, ce se accasa Cobra co' quell'artra "

" Chiedilo a lui, Nun ce se capisce 'na mazza. Però pare che questa nun c'abbia la fissa der macrobiotico"

"Almeno quanno viene a Roma, se magna co' decenza"

scritto da Alessio Brugnoli alle 12:25 1 commenti

martedì, luglio 19, 2005

Mostra Birmania



Di ritorno dalla mostra sulla Birmania. Al Vittoriano. Con tutta onestà, vi ero andato più per amicizia, che per interesse. Avevo sentito tante volte i racconti di una mia amica, volontaria nei campi profughi thailandesi. Ma le parole scorrono sull'animo, come acqua sulla roccia. Troppo spesso non davo peso alle sue parole.

Oggi invece mi sono trovato davanti alle immagini. Mi hanno sconvolto. Ho provato rabbia. Contro il governo ingiusto. E soprattutto contro me stesso.

Perchè la vera piaga della Birmania, non è la dittatura, che ha dichiarato guerra ai propri concittadini. O l'esercito, che considera le minoranze etniche come selvaggina da cacciare. O le mine antiuomo. Ol il lavoro minorile. O l'Aids e la poliomelite.

Ma il nostro oblio e la nostra indifferenza.

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:36 2 commenti

Centocelle by night

Passeggiare di notte per Centocelle. Le strade vuote. Il silenzio rotto dal suono dei televisori in fuga dalle finestre aperte.

Mangiare un gelato tra i ruderi degli acquedotti. Costeggiare indeciso qualche pub. Pensare a colei che ami. Tra esaltazione ed insicurezza. E scoprire come è cambiato il luogo dove sei cresciuto. E stupirsi estraneo.

Centocelle era diversa. Unica. Selvaggie e brada era forse la casa di terroristi, ma anche di sognatori.

Melmosa. Sporca. Dimenticata dai politici, tranne quando occupava i binari del trenino o marciava con sassi e bastoni verso il Campidoglio.

Le strade non finite, che la minima pioggia trasformava in paludi. Le galline che fuggivano lungo Via dei Castani. I palazzi che si arrampicavano tra le baracche, desiderosi di cielo. La vita ferita da rudezze e sopraffazioni.

Eppure l'infanzia rendeva tutto più nobile. I prati che non parevano avere fine. Le misteriose gallerie delle fungaie. I frati cappuccini che ti regalavani palloni.

Bastava il nulla per vivere. E nelle notti afose d'estate la vita dilagava per i marciapiedi. I vecchi seduti alla ricerca del fresco, che narravano storie. Le infinite partite a carte tra alberi spettrali. E i bambini che giocavano per strada.

La magia che riscattava il quotidiano. Ed ora il nulla

scritto da Alessio Brugnoli alle 16:32 0 commenti

Tredici Anni fa



Tredici anni fa. Ero andato con tutta la tribù sul Gargano,per riprendersi dalle fatiche di un demenziale esame di maturità. Er Turco. Silvanello. Triccheballacche. Persino er Giamaica, che la per tutto l'esame aveva smesso di andare in discoteca, per assistere ai nostri psicodrammi ed essere schiacciato tra ripetizioni di Leopardi ed Hegel.

Eravamo capitati in un villaggio lontano dal mare. In una pineta erano dispersi decine di bungalow. Passavamo più tempo in piscina che in spaggia. Giocavamo a calcetto. Scherzavamo con gli animatori. Ci atteggiavamo a Don Giovanni, tentando di sedurre le turiste del Nord. Con risultati assai ridicoli.

C'eravamo portati dietro le cose più assurde. Dalle tavole da surf, mai usate, a libri, tornati intonsi. Ma come sempre, mancava la televisione.

Dalla radio a tutto volume dei vicini sapemmo la notizia.

scritto da Alessio Brugnoli alle 16:30 0 commenti

Galleria Lapidaria



Trentacinque anni. E ieri, finalmente, è stata inagurata la galleria lapidaria dei Musei Capitolini. Più di tremila epigrafi greche e latine. Editti legislativi. Insegne di negozi. Iscrizioni funerarie. Tavole da gioco. L'eco di un quotidiano che sfida i millenni

scritto da Alessio Brugnoli alle 10:41 0 commenti

lunedì, luglio 18, 2005

Al bar (parte II)



Sempre al bar, ho ascoltato un vecchio cantare un'antica canzone romana, che per poco mi ha riportato alla mia infanzia. Alla male e peggio sono riuscito a trascriverne le parole, interpolandole con la memoria

A tocchi, a tocchi, la campana sona:
li turchi so? arivati a la marina
chi cià le scarpe rotte l?arisola,
le mie l?ho arisolate stamatina.

Come te posso amà?
Come te posso amà?
Si esco da ?sti cancelli
quarchiduno me l?ha da pagà.

Amore, amore, manname un saluto;
sto drento a San Michele carcerato
me sento come n?arbero caduto,
da amichi e da parenti abbandonato.

Come te posso amà?
Come te posso amà?
Si esco da ?sti cancelli
quarchiduno me l?ha da pagà.

E si de? sfortunati stanno ar monno,
uno de quelli me posso chiamare
butto ?na paja a mare e me va a fonno,
all?antri vedo er ferro galleggiare.

Come te posso amà?
Come te posso amà?
Si esco da ?sti cancelli
quarchiduno me l?ha da pagà.

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:34 2 commenti

Al Bar (Parte I)

Distrattamente, questa sera al bar ho assistito ad una discussione sulla proposta dell'Assessore al Bilancio della regione Lazio di concedere sgravi fiscali alle coppie gay.

Per una volta non ho assistito a battute da caserma, nè ad atteggiamenti bigotti. I problemi sorti, però sono interessanti. Il primo riguarda la necessità di avere un elenco di tali coppie, per conceder loro i benefici. Vista l'aria che tira, ciò non può essere considerata una schedatura ? E soprattutto chi garantisce la tutela della ricervatezza dei dati, che in una società come la nostra, ancora lontana da una certa tolleranza, diviene un requisito fondamentale ?

L'altro problema è del controllo dei furbi. Facciamo conto che er Giamaica e Silvanello, per pagare meno tasse, che ultimamente li stanno ossessionando, si spacciano per gay. Seriamente, senza riderci su, quali meccanismi di verifica possono distinguere le coppie omosessuali dai furbacchioni, senza violare il diritto alla privacy ?

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:24 0 commenti

Sprechi in Regione

Improvvisamente, nella Regione Lazio, tutti si sono scoperti moralisti. Non per difendere Marrazzo, che tanto simpatico non mi sta, però non mi pare che, rispetto alle passate gestioni, stia dando tutto questo scandalo.

Forse deve lottare con la sua immagine televisiva di strenuo nemico degli sprechi di denarpo pubblico. Soprattutto, chi lo critica nella sua maggioranza, perchè non comincia a dare il buon esempio, piuttosto che aprire bocca e darci fiato ?

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:20 0 commenti

Festa de Noantri



A Trastevere si sta festeggiando la Madonna del Carmine. O per noi romani, la Madonna fiumarola. La festa de Noantri.

Nel 1535, presso la foce del Tevere, alcuni marinai videro galleggiare una statua lignea della Vergine. La raccolsero e la consegnarono ai frati carmelitani della chiesa di San Crisogono, una delle tante chiese romane costruite su due livelli, l'attuale e l'antica basilica sotterranea, risalente al V secolo.

I carmelitani, per non sapere nè leggere, nè scrivere, dissero che la statua era della Madonna del Carmelo e convinsero, gridando al miracolo, ad aprire i cordoni della borsa al cardinale Scipione Borghese, spendaccione per le collezioni d'arte e per i palazzi, ma assai tirato nelle questioni ecclesiastiche.

Il cardinale pagò un soffitto ligneo, decorato dalla Gloria del Santo del Guercino, che fu rubata da un inglese nel 1808 ed attualmente è conservata a Londra, ed cappella del Santissimo Sacramento, del Bernini.

Infine, fece costruire un oratorio, per conservare la statua, anche perchè per Trastevere s'erano diffuse le voci di presunti miracoli. L'edificio fu distrutto nel 1890, per costruire viale del Re, ora viale Trastevere e la Madonna fiumarola fu trasferita a Sant'Agata.

L'originale e leggendaria statua è però ormai a "riposo" presso le suore benedettine nella chiesa di Santa Cecilia, mentre quella che attualmente viene portata in processione, opera di due fratelli romani, risale al secolo scorso

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:18 0 commenti

lunedì, luglio 11, 2005

Madredeus



Ascoltare all'Auditorium i Madredeus. La nostalgia di Barrio Alto. Le leggende che corrono sul gruppo. Il nome, tratto da un tram di Lisbona. La prima registrazione. Per evitare rumori, Pedro, Gabriel, Rodrigo, Francisco, Teresa suonano scalzi, con cuscini sotto ai piedi. Si interrompono al passaggio al passaggio del 28. Il suo affannato correre per vicoli e salite.

O il primo concerto a Lisbona, in cui un balck-out li costrinse a suonare senza amplificazione, facendo vibrare aria ed anime.

La mesta allegria e tristezza de Luz da Alegria. La felicità estema di Cantador da noite. La nostalgia di chi ami in Um amor infinito. E la tristezza di giorni crudeli

scritto da Alessio Brugnoli alle 23:38 1 commenti

Tango



Ai primi del '900 il tango, ballo sensuale importato dall'Argentina, cominciava a diffondersi in Europa, facendo concorrenza al valzer e alla polka.

E all'epoca tale ballo provocò un enorme scandalo, tale far richiedere al Papa una scomunica da parte delle autorità ecclesiastiche di Parigi

Pio X decise di verificare di persona in cosa consistesse questa danza diabolica. Convocò una coppia di ballerini di tango in Varticano. Il Sommo Pontefice assistette all'esibizione.

Al termine così disse:

"Mi me pàr che sia più bèo el bàeo a 'ea furlana; ma no' vedo che gran pecài ghe sia in sto' novo bàeo!"

(A me sembra che sia più bello il ballo alla friulana; ma non vedo che gran peccato vi sia in questo nuovo ballo!).

Spernacchiò quindi l'arcivescovo di Parigi, affermando che la Chiesa aveva cose più importanti a cui dedicarsi, che i passatempi dei fedeli.

scritto da Alessio Brugnoli alle 23:36 1 commenti

venerdì, luglio 08, 2005

Solidarietà

scritto da Alessio Brugnoli alle 00:37 0 commenti

mercoledì, luglio 06, 2005

Olimpiadi romane



Nel 1908 le Olimpiadi furono assegnate a Roma. I Savoia, felici per il guadagno d'immagine, donarono al Comitato Olimpico mezzo milione di vecchie lire, lavandosi poi le mani come Ponzio Pilato. Giolitti gradì, ma da oculato gestore del bilancio ('na pinza e na tenaja, per dirla come er Giamaica) non tirò fuori neppure l'ombra di un quattrino. Pio X, che apprezzava il tango, le automobili e lo sport, era entusiasta dell'idea, ma per non fare un favore all'amministrazione comunale, che definiva massonica, libertina e senza Dio, non diede neppure mezzo baiocco.

La grana toccò al buon vecchio Nathan. De Coubertin aveva preparato un programma tanto spettacolare, quanto costoso. Atletica a Piazza di Siena. Ginnastica in Piazza d'Armi. vicino Ponte Milvio. Pugilato e lotta alle Terme di Caracalla. Nuoto e Canottaggio all'isola Tiberina.

Il sindaco apri i libri contabili, trovando voragini. Disse no alle Olimpiadi, assegnate di riserva a Londra. E dato che c'era, tagliò la settimanale distribuzione comunale di trippa ai gatti randagi di Roma. Se volevano mangiare, dovevano cacciare topi e ratti.

E così, dinanzi ai tempi duri, i romani cominciarono a commentare:

" Nun c'è trippa pe' gatti "

scritto da Alessio Brugnoli alle 23:32 1 commenti

Legge Infibulazione

A Roma, spesso nella cronaca locale appaiono notizie sull'infibulazione di bambine somale e nigeriane. Pratica infame e barbara, che mortifica la donna, considerata poco più che oggetto.

Con soddisfazione ho accolto le decisioni di oggi del Senato. Con rammarico la notizia dell'astensione degli esponenti di Rifondazione, prigionieri di un relatismo becero e qualunquista.

Con stupore, l'astensione della senatrice Cinzia Dato della Margherita, che per giustificarsi pare abbia detto:

"Prima di approvare una legge così repressiva, dovremmo mettere fuori legge il ricorso alle pratiche di chirurgia estetica per le minorenni. Anche in questo caso si tratta di imposizioni violente provenienti da vincoli culturali"

Se fosse vero, è inutile commentare

scritto da Alessio Brugnoli alle 23:25 2 commenti

Collegio Romano

Nella Roma de 'na vorta, a mezzogiorno nell'angolo tra via del Corso e via Caravita si radunava una discreta folla, che naso all'aria guardava il tetto della chiesa di Sant'Ignazio.

Sulla sua sommità vi era un alto palo di legno, lungo cui scorreva una sfera. Il responsabile dell'osservatorio astronomico del Collegio Romano la lasciava salire sino alla sommità dell'asta, a cinque minuti a mezzogiorno, per dare il segnale all'artigliere sul Gianicolo, il cui sparo segnalava il mezzodì.

E i passanti ne approfittavano per regolare l'orologio

scritto da Alessio Brugnoli alle 00:57 0 commenti

martedì, luglio 05, 2005

Mostra birmania



Martedì 19 Luglio, alle ore 19.00, presso il Palazzo del Vittoriano, nell'Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere, verrà inaugurata una mostra fotografica sullo stato dei diritti umani in Birmania, organizzata dal Comune di Roma e dell'Euro-Burma Office, organizzazione che promuove lo sviluppo della democrazia in quel martoriato paese.

Per la Birmania.Dittatura militare, campi profughi, lavori forzati, lavoro minorile, bambini soldato, mine antiuomo, sfruttamento sessuale, AIDS, persecuzioni militari. E soprattutto l'oblio ed il disinteresse del mondo.

scritto da Alessio Brugnoli alle 14:15 2 commenti

lunedì, luglio 04, 2005

Er duello de Davide



Cos?è er braccio de Ddio! mannà un fischietto
contr?a cquer buggiarone de Golia,
che ssi n?avessi avuto fantasia,
lo poteva ammazzà ccor un fichetto!

Eppuro, accusí è. Ddio bbenedetto
vorze mostrà ppe ttutta la Ggiudia
che cchi è ddivoto de Ggesú e Mmaria
pò stà ccor un gigante appett?appetto.

Ar véde un pastorello co la fionna,
strillò Ggolia sartanno in piede: «Oh ccazzo!
sta vorta, fijjo mio, l?hai fatta tonna».

Ma er fatto annò cch?er povero regazzo,
grazzie all?anime sante e a la Madonna,
lo fesce cascà ggiú ccome un pupazzo.


Belli

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:39 2 commenti

Santa Brigida



Tutti ricordano Don Camillo e le sue chiacchierate con il crocifisso. La leggenda vuole che la stessa cosa sia accaduta a Santa Brugida,durante il suo soggiorno romano.

Ed il crocefisso parlante è venerato nella prima cappella a destra della Basilica di San Lorenzo in Damaso. Tra l'altro, la Santa era nota ai suoi tempi per il suo caratteraccio, tanto che una sera, romani circondarono la sua casa a piazza Farnese con l?intenzione di bruciarla viva.

Non riuscirono nell'intento, però in romanesco si utilizza il termine Brigida per appellare ragazze alquanto acide

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:36 1 commenti

Mostra Scherma



Pausa pranzo. L'eccezione. Non bighellonare tra bar e rosticcerie, ma andare in Biblioteca Nazionale. Per una mostra. Ufficialmente, sul duello, nella realtà sulla Scherma, l'Arte Elegante.

Tecnica e istinto, ragione e percezione, tutto si fonde nella bellezza del gesto, che danza nell'incertezza tra successo e fallimento.

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:34 1 commenti

Sciopero Chemio

Un centinaio di pazienti leucemici ed affetti da mielomi, in cuo al Sandro Pertini, hanno minacciato lo scipero dalla Chemioterapia, per protestare contro il parziale sfratto dell'unità operativa di ematologia, i cui locali sono stati ceduti al day hospital pneumologico.

Una guerra tra poveri, ennesima testimonianza dello stato critico della Sanità a Roma

scritto da Alessio Brugnoli alle 21:33 0 commenti

venerdì, luglio 01, 2005

Triadi

scritto da Alessio Brugnoli alle 10:50 0 commenti

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